RI.EL.CO. nel gruppo di lavoro UNI/CT 242/GL 6
RI.EL.CO. Impianti S.r.l., socio CTI dal 2025, partecipa con i propri esperti, al gruppo di lavoro UNI/CT 242/GL 6 “Tecniche attive e apparati per gli impianti di purificazione dell’aria indoor”, presieduto dal Prof. Cesare Maria Joppolo, tra i massime esperti Europei in tema di IAQ (Indoor Air Quality), in seno al Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI), ente tecnico italiano specializzato nei settori energia, termotecnica e impianti.
Il CTI sviluppa norme tecniche, linee guida e metodologie di calcolo, soprattutto in ambito energetico e HVAC, e nel sistema normativo italiano opera come ente federato di UNI: il CTI cura gli aspetti tecnici delle norme del settore energetico, mentre UNI ne gestisce la pubblicazione ufficiale e il coordinamento nazionale della normazione.
L’obiettivo del gruppo di lavoro UNI/CT 242/GL 6 “Tecniche attive e apparati per gli impianti di purificazione dell’aria indoor” è la realizzazione di una norma specifica applicabile alle tecniche attive di purificazione dell’aria integrate e utilizzate negli impianti di ventilazione degli edifici, finalizzata a un migliore controllo dei rischi connessi alla presenza di contaminanti aerodispersi negli ambienti indoor di edifici residenziali e del terziario.
Attualmente una norma tecnica organica dedicata a questo specifico ambito risulta assente, nonostante il settore dei dispositivi attivi di sanificazione dell’aria sia in forte crescita e rivesta un ruolo sempre più strategico. L’evoluzione verso edifici ad alte prestazioni energetiche, sempre più ermetici e controllati dal punto di vista impiantistico, renderà infatti sempre più importante, accanto ai sistemi di rinnovo e purificazione dell'aria esistenti, l’utilizzo di tecnologie attive per il mantenimento della qualità dell’aria indoor e per il controllo dei contaminanti aerodispersi anche di natura patogena e/o virale.
I contaminanti che possono essere controllati includono quelli microbiologici (a titolo esemplificativo e non esaustivo: virus, batteri, funghi ecc.), quelli particellari e quelli molecolari (in fase gassosa). Le tecniche attive di purificazione dell’aria contribuiscono alla cattura, alla rimozione e/o all’inattivazione dei contaminanti e generalmente richiedono alimentazione elettrica. Tali tecniche possono integrare e normalmente si combinano negli impianti con quelle passive, basate su filtri per l’aria di tipo fibroso per la rimozione del particolato (inerte e microbiologicamente attivo) e/o di tipo adsorbente, destinati alla rimozione dei contaminanti gassosi.





